A proposito di perizia

Gli incarichi peritali in udienza

Ovvero tutto ciò che si fonoregistra in fase di Udienza preliminare.

Con l’avvento dell’appalto nazionale del servizio di resocontazione giudiziaria — o più semplicemente del servizio di registrazione e trascrizione delle udienze penali — il codice di procedura penale è stato declassato.

Madonna! Detto così sembra un anatema! Con il nuovo appalto Il Ministero di Giustizia ha pensato di mettere in un'unica voce le udienze penali, che siano monocratiche e collegiali, GIP e GUP, non importa. Perfino gli interrogatori di garanzia, gli interrogatori in carcere, gli incidenti probatori e le escussioni di minori da siti protetti fanno parte di un unico servizio.

Prima dell’appalto UNICO NAZIONALE, quando ancora il settore resocontazione era un servizio serio, il codice di procedura penale veniva applicato alla lettera  nella maggior parte dei tribunali. Dico “quasi tutti” perché anche all’epoca vi erano discrepanze clamorose, visto che venivano affidati gli incarichi di registrazione e trascrizione alle ditte e società di resocontazione, creando, all’insaputa [purtroppo questa è la nota dolente] verbali nulli spesso per incompatibilità di chi li registrava e trascriveva. Una società è sempre a rischio di “fuga di notizie”, diversamente il perito persona fisica è lui — soltanto lui — che “maneggia” il file audio, solo lui lo trascrive e solo lui ne conosce il contenuto.

In ogni caso il Giudice nomina il perito e nel caso di periti fonici non esistendo un albo specifico lo sceglie tra le persone competenti e con provata esperienza specifica. [Cfr. Art. 221 CPP]

Nella fase di conferimento di incarico il perito viene avvisato degli obblighi e delle responsabilità [(Norme att. coord. e trans. c.p.p. art. 69)   artt. 22° e segg.]

 

 

La formula di giuramento è abbastanza chiara: “mantenere il segreto su tutte le operazioni peritali”. Spesso sono incorso negli ultimi quattro anni in file trascritti del GIP scaricati per giunta da Google. File che non dovrebbero circolare, file che fanno parte di un fascicolo in fase di indagini preliminari e in quel fascicolo dovrebbe essere sepolto per sempre. Spesso ho scaricato files di interrogatori di minori che hanno subito violenza da patrigni o dall’amico della mamma o dallo zio, eccetera, files conservati che ho avuto la decenza di distruggere appena sentiti ma che probabilmente saranno stati ascoltati da qualche altra postazione o addirittura dalle parti in causa, violando il diritto di difesa. Oggi questi interrogatori, queste udienze GIP che vengono celebrati sempre a porte chiuse, di quei files non si conosce la destinazione, non si sa in quale PC e in quale stanza di ufficio o di appartamento privato viene “consumato” e quindi trascritto e soprattutto da chi viene trascritto!

La politica del risparmio purtroppo ha portato tutto in una bacinella tale da creare abnormi distorsioni alla giustizia, settore verbalizzazione.

C’è da aggiungere poi la recente normativa in materia di trattamento dei dati personali [delibera n. 46 del 26.06.2008 del garante per la protezione dei dati personali].  

Quindi il file sonoro oggetto di perizia [che viene poi eventualmente trascritto] dovrebbe restare in possesso del perito nominato, ma nello stesso tempo il contratto di appalto capovolge il tutto poiché queste delicate operazioni di registrazione e trascrizione vengano trascritti da personale [spesso anonimo] delle ditte che — ripeto — non sono titolate e che mettono a serio rischio la riservatezza e la privacy, che a volte sfocia in fuga di notizie!La domanda quindi sorge spontanea: ma veramente per una questione di risparmio [sempre che lo sia] si può sopportare una cosa del genere ovvero che un contratto di appalto nazionale soppianti il nostro codice di procedura penale?

Francesco Cellini