ASSEVERIAMO

Tempo fa una nostra valida collega del gruppo “Resocontisti Informati” del social network Facebook  ci segnalava: "La ‘gentilissima’ e saccente addetta all'ufficio in Tribunale, mi ha detto che la trascrizione non può essere asseverata, perché non è una perizia! Vi risparmio il seguito della nostra poco cordiale conversazione... Mi ha detto che se trovo la normativa e gliela porto... allora la studierà! Help! Testuali parole di costei: ‘Parliamo dell'etimologia della parola perizia’. Dice che lei assevera solo traduzioni e perizie estimative! Che devo fare?”

 

Cosa si intende per asseverazione o giuramento?

L'asseverazione di una perizia è una procedura certificativa, ad iniziativa del privato, solitamente un tecnico o esperto, il quale attribuisce valore legale ad un documento da lui redatto che ne chiede appunto l’asseverazione.

Negli ultimi anni si è creata confusione terminologica tra “perizia asseverata” e  “perizia giurata” in quanto il legislatore ha alternato tali locuzioni senza chiarire se tra queste vi sia una corrispondenza concettuale o meno. Non è facile distinguere la perizia asseverata da quella giurata, poiché non viene fornita per entrambe una definizione adeguata e specifica, così da pensare che tra le due non vi sia alcuna differenza.

La perizia asseverata si ritiene essere una perizia stragiudiziale, formata cioè al di fuori di uno specifico processo, e per essa si presta giuramento al fine di attestare la fedele e corretta esecuzione della perizia stessa.

La legge prevede che l’asseverazione sia un atto pubblico di competenza del Cancelliere, infatti così recita la norma: «gli atti notori e i verbali di giuramento di perizia stragiudiziali, sono ricevuti dal cancelliere, eccettuati i casi nei quali le disposizioni in vigore riecheggiano che l'atto notorio sia formato davanti al magistrato». Quindi se per asseverazione si intende prestare giuramento davanti ad un pubblico ufficiale, ben si comprende come non abbia senso distinguere fra perizia giurata e perizia asseverata. Il giurare senza la presenza del pubblico ufficiale non ha alcun significato giuridico poiché il giurante non assume da se stesso la qualità di pubblico ufficiale.

Come si assevera una Perizia – la competenza

Abbiamo precisato che il potere di asseverazione spetta a tutti i cancellieri degli Uffici Giudiziari, compresi quelli addetti agli Uffici del Giudice di Pace.

Il perito che intende richiedere l’asseverazione della propria perizia deve presentarsi personalmente davanti al Cancelliere, il quale lo invita a giurare di aver bene e fedelmente adempiuto le funzioni affidategli allo scopo di far conoscere al giudice la verità. Più specificamente, il perito deve presentarsi in Cancelleria munito di un documento di identità e consegnare i fogli della perizia con gli eventuali allegati, uniti mediante spillatura, rilegatura o altro. I fogli, inoltre, devono essere timbrati e firmati dal perito, comprese le congiunzioni dei fogli, e nell’ultima pagina deve essere indicata la data in cui il documento è stato redatto. Infine deve essere allegato il “Verbale di Giuramento”. Qualora la perizia dovesse essere trasmessa all’estero è necessario procedere anche alla legalizzazione della firma del Cancelliere che ha proceduto all’asseverazione.

Di seguito si riporta un modello o timbro di asseverazione:

 

VERBALE DI ASSEVERAZIONE

Oggi_____________ nella cancelleria dell’intestato Tribunale, avanti al sottoscritto Cancelliere è comparso/a ___________________________________________ nato/a a ________________________________ Prov. ______________ il _______________ residente in _____________________________________ via ___________________ identificato a mezzo __________ N° __________ rilasciato/a da ____________________ il/la quale dichiara di voler asseverare con giuramento l’avanti estesa perizia/traduzione stragiudiziale relativa a:
_______________________________________________
_______________________________________________
_______________________________________________ 
Ammonito sulla importanza del giuramento e sulle sanzioni penali comminate dalla legge contro chi presta giuramento mendace, questi presta giuramento ripetendo la formula: GIURO DI BENE E FEDELMENTE AVER ADEMPIUTO ALLE FUNZIONI AFFIDATEMI AL SOLO SCOPO DI FAR CONOSCERE LA VERITA’.

Letto e sottoscritto ___________________________.


Che valore ha una perizia asseverata?

La Cassazione, in diverse pronunce (ad esempio, Cass. civ., Sez. III, 11/02/2002, n. 1902), ha statuito che: «La perizia stragiudiziale, ancorché asseverata con giuramento del suo autore, raccolto dal cancelliere, costituisce pur sempre una mera allegazione difensiva, onde il giudice del merito non è tenuto a motivare il proprio dissenso in ordine alle osservazioni in essa contenute quando ponga a base del proprio convincimento considerazioni incompatibili con le stesse».

La perizia asseverata ha un’efficacia debole sia in considerazione del principio dell’onere della prova sia del principio del contraddittorio, perché tali perizie nascono al di fuori del processo, senza che i terzi abbiano la possibilità di contraddittorio al riguardo e in assenza della supervisione del giudice. Quindi, come avviene per la dichiarazione sostitutiva dell’atto notorio resa dal terzo, cioè per la dichiarazione resa e sottoscritta da un terzo attestante stati, fatti o qualità personali che siano a diretta conoscenza dell’interessato, o relative ad altri soggetti di cui egli abbia diretta conoscenza, il giudice può riconoscere alla perizia asseverata valore di indizio liberamente valutabile.
Quali conseguenze per un falso giuramento?

Chiunque attesta falsamente al pubblico ufficiale, in un atto pubblico, fatti dei quali l'atto è destinato a provare la verità, è punito con la reclusione fino a due anni. Sappiamo che il perito giura di avere bene e fedelmente adempiuto ai propri obblighi ma non giura la veridicità dei fatti riportati in perizia, e come si è detto il perito non è pubblico ufficiale né lo diventa con l'asseverazione.

Tuttavia, sebbene colui che richiede l’asseverazione giura solamente di aver bene e fedelmente adempiuto alle funzioni affidategli, si desume indirettamente che venga prestato giuramento anche sul contenuto dei fatti contenuti nel documento asseverato. Infatti, poiché la perizia richiede che il perito sia dotato di determinate competenze tecniche e conoscenze, se tali funzioni vengono svolte secondo le regole proprie di tali attività, è ragionevole pensare che il contenuto dei documenti redatti sia conforme a verità.

Il falso ideologico è imputabile solo a titolo di dolo. Più precisamente, il dolo è rappresentato dalla volontà cosciente e non coartata di compiere il fatto e nella consapevolezza di agire contro il dovere giuridico di dichiarare il vero, essendo perciò escluso che la falsità sia dovuta a negligenza o a una leggerezza della condotta dell’agente (Cass. Civ., Sez. V, sent. n. 15485/2009)

 

Un’ultima considerazione va fatta sul discorso marche da bollo. La marca da bollo è un tipo particolare di carta-valori, simile ad un francobollo, usato come pagamento per la convalida di atti e documenti pubblici, ne basta uno alla fine dell’elaborato per convalidare il tutto, ma in quasi tutta Italia viene imposta l’ingiusta applicazione di una marca da bollo ogni quattro fogli stampati. Perché? Non è dato sapere!

 

In conclusione

Nel caso qualcuno sia rimasto “confuso” sul discorso asseverazione, beh, non mi meraviglio, dato che per mia esperienza spesso riscontro molte perplessità anche da parte dei cancellieri quando mi devono asseverare/giurare una perizia. Puntualmente arriva la solita domanda: “Come la definiamo dottore: dichiarazione giurata?”, e lì che fai? Ti metti a spiegare che sei un perito e che quello che vorresti asseverare è una trascrizione integrale e fedele di un file audio? Ci ho provato ma alla fine rimane una “dichiarazione giurata”, in quanto perizia fonica giurata non è contemplata!

Cara collega i dubbi restano, e non ci resta che sperare in cancellieri che nel dubbio ci permettano di fare il nostro lavoro!

 

Fonte: http://www.fatturamica.it/guida_asseverazione.asp

 

Francesco Cellini