EDITORIALE

Buon 2013

Anche quest’anno la redazione bisogna arricchirla e rallegrarla con l’albero di Natale. Quest’anno tocca a me, e va beh, cerco di impegnarmi, malgrado sono a conoscenza sia dell’albero, che è quello dello scorso anno, sia degli addobbi che, per come accade ovunque, c’è sempre la paura che qualche pallina si sia rotta o qualche serie di luci non funzioni più. E’ ormai consuetudine in ogni casa, ufficio e ogni dove acquistare qualche addobbo nuovo per poter ricordare che, per esempio, nel 2012 c’è la novità di quella pallina o di quella lucetta o di quell’orsacchiotto o Babbo Natale che rende un po’ diverso il tutto rispetto all’anno precedente. E malgrado lo scorso anno sia stato conservato bene, quest’anno l’albero a causa delle intemperie, la polvere, il tempo, è stato trasformato in qualcosa che sa un po’ di vetusto, di “stanco”, quindi  il compito per farlo sembrare un albero di buon augurio è decisamente molto arduo, ma ci provo.

Intanto l’ho tolto dalla scatola, ma già dall’involucro non è che mi aspettavo qualcosa di buono. Ormai è un albero vecchio, i rami sempre più spennati, più che verde si sta ingiallendo, a tratti un effetto seppia. Ogni anno c’è l’intenzione di ricomprarlo, di rinnovarlo,  ma puntualmente eccolo che ricompare, sempre lo stesso: lo amiamo così tanto questo povero e “arribusciato” albero al punto da sopportarne anche questa visione triste! Montato l’albero è ora di mettere gli addobbi, apro la scatola lentamente, oltre alle solite palline pagate 0.70, 0,80 0,90, 1,00, qualche rara da 1,10 e rarissima da 1,20. E quante palline rotte! La prima che mi capita è danneggiata, e non si può più riparare purtroppo, è durata solo due anni, una pallina grande, sopra c’era scritto e si legge appena: “...docume... at... Min gius...  terzo lotto”. E’ stato fatto di tutto per aggiustarla, ma si sa, le cose rotte, anche incollate bene, non tornano più come prima. Niente da fare! Non ho capito se è stato un problema di materiale all’origine o una incompatibilità con questo albero, ci vorrebbe un perito per capirlo. Sta di fatto che l’ho dovuta sostituire con una pallina che faceva parte di una serie di tre, con su scritto  “astreo del ciel”, che per due anni avevo messo da parte visto che due già erano sufficienti e non monopolizzava l’albero. Messe anche le luci, a momenti sembra funzionino tutte, poi di colpo per due o tre minuti si fermano e malgrado a tratti non ci sia corrente c’è sempre la speranza che poi arrivi cumulativamente e illumini questo albero, sempre più triste per i mezzi a disposizione, per due o tre giorni. Ovviamente non è facile rinunciare alle luci e ci accontentiamo così!  E’ il momento finale, il posizionamento dell’addobbo più bello: la stella a mo di puntale. E’ accesa e  rende salva un po’ l’aspetto, una stella che oltre a brillare fortemente emette una musica come di pianola. E’ una melodia che ti fa pensare: “Chissà se è l’ultima volta che l’ascoltiamo, chissà se per il prossimo Natale verrà sostituita con una stella sempre luminosa ma con una canzone a cappella!”. E mentre riflettevo su questo la musica è cessata inaspettatamente: “batteria scarica”. Immacolata, Natale ed Epifania al buio, con le luci che ad intermittenza si spengono senza sapere se si riaccenderanno. Rimango convinto  che ci sia un falso contatto o nel dubbio che magari qualcuno ha staccato “volontariamente” un filo e allora scatta l’allarme “batteria scarica”? E’ da vent’anni ormai che faccio questo albero e ne conosco bene tutti i contatti e i circuiti. So che ragionandoci e andando a toccare il filo giusto la stella con la musica della pianola continua a brillare e a suonare. Infine qualche altro addobbo viene aggiunto all’albero, ma di quelli che passano inosservati. Fortunatamente arriva sempre l’amico dell’ultimo momento che ad albero fatto ha pensato di portarti un presente, un addobbo ricercato in quei mercatini natalizi altrettanto ricercati. E così mi illumino a scartare questi bei “regalini” che brillano con discrezione e che mi fanno pensare che anche quest’anno alla fine l’albero è proprio bello se ci metto un po’ di ottimismo. E così appendo questi nuovi articoli natalizi firmati Imma Buonomo, Maria Brucale, Carlo Eugeni.

E anche quest’anno l’informazione continua ad illuminarci su argomenti sempre gli stessi ma visti sotto una luce diversa,  facendo aumentare il desiderio di proseguire ad esplorare tutto ciò che fa parte di questo nostro mondo!

 

Auguri di Buon Natale e un Felice Anno Nuovo dalla redazione di Resocontinforma News.

 

Francesco Cellini