L'ACCESSIBILITÀ AI MEZZI DI COMUNICAZIONE DI MASSA 

Dott. Giovanni Polidoro, Dottore in Legge

 Sono Giovanni Polidoro sordo laureato in giurisprudenza, già praticante avvocato ed attualmente collaboro con diverse associazioni di sordi e disabili per le battaglie e le tematiche inerenti l’accessibilità.

Una di queste battaglie riguarda l’accessibilità dei sordi al cinema,da qualche anno si è assistito ad un progresso nell’accessibilità dei disabili sensoriali alle sale cinematografiche, infatti, è soltanto in seguito alle proteste ed ai solleciti dei sordi e delle associazioni che al Festival Internazionale del Cinema in Roma – finanziato pubblicamente – si è deciso di trasmettere tutti i film, stranieri ed italiani, sottotitolati per sordi.

Questa notizia, infatti, è riportata anche nel sito ufficiale del Festival Internazionale del Cinema in Roma:

http://www.romacinemafest.it/ecm/web/fcr/online/home/festival-cinema-roma/passate-edizioni/2009/news/content/festival-internazionale-del-film-di-roma-dalla-prossima-edizione-film-italiani-sottotitolati-per-i-non-udenti.0000.NEWSIT311

Sono stato invitato al convegno dell’associazione di promozione sociale onA.I.R. dal prof. Carlo Eugeni per parlare delle fonti riguardo: L'accessibilità ai mezzi di comunicazione di massa.

La comunicazione di massa ovviamente investe il campo radiotelevisivo e  nella nostra legislazione abbiamo la fonte principale costituita dal: Decreto Legislativo 31 luglio 2005, n. 177 "Testo unico della radiotelevisione.”

Gli articoli che ci riguardano sono:

Art. 4 – Principi generali del sistema radiotelevisivo a garanzia degli utenti

1. La disciplina del sistema radiotelevisivo, a tutela degli utenti, garantisce:

a) l'accesso dell'utente, secondo criteri di non discriminazione, ad un'ampia varietà di informazioni e di contenuti offerti da una pluralità di operatori nazionali e locali, favorendo a tale fine la fruizione e lo sviluppo, in condizioni di pluralismo e di libertà di concorrenza, delle opportunità offerte dall'evoluzione tecnologica da parte dei soggetti che svolgono o intendono svolgere attività nel sistema delle comunicazioni;

2. è favorita la ricezione da parte dei cittadini con disabilità sensoriali dei programmi radiotelevisivi, prevedendo a tale fine l'adozione di idonee misure, sentite le associazioni di categoria.

Altro articolo è: Art. 45 – Definizione dei compiti del servizio pubblico generale radiotelevisivo

. Il servizio pubblico generale radiotelevisivo, ai sensi dell'articolo 7, comma 4, comunque garantisce:

a) la diffusione di tutte le trasmissioni televisive e radiofoniche di pubblico servizio della società concessionaria con copertura integrale del territorio nazionale, per quanto consentito dallo stato della scienza e della tecnica;

q) l'adozione di idonee misure di tutela delle persone portatrici di handicap sensoriali in attuazione dell'articolo 4, comma 2

 Altra fonte normativa è prevista dalla Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità del dicembre 2006 e ratificata con legge del 2009 tesa a promuovere, proteggere ed assicurare il pieno e paritario godimento di tutti i diritti umani e delle libertà fondamentali da parte delle persone con disabilità nonché di promuovere il rispetto della loro intrinseca dignità, in virtù della ratifica l’attuazione e l’osservanza della convenzione delle Nazioni Unite costituisce obbligo incondizionato per lo Stato Italiano tenuto a prendere misure appropriate per assicurare alle persone con disabilità l’accesso all’informazione e alla comunicazione al fine di consentirgli di vivere in maniera indipendente ed eliminare le barriere all’accessibilità anche ai servizi di informazione e di comunicazione (Art. 9).

La convenzione delle Nazioni Unite impone agli Stati di adottare tutte le misure adeguate a garantire l’esercizio della libertà di opinione ed espressione che prevede di ricevere informazioni attraverso idonei mezzi di comunicazione mettendo a disposizione delle persone con disabilità informazioni destinate al grande pubblico in forme accessibili ed incoraggiando i mass media a rendere i loro servizi accessibili alle persone con disabilità. L’Art. 30 della convenzione impone la garanzia del diritto a prendere parte alla vita culturale sulla base di uguaglianza adottando tutte le misure adeguate a garantire che le persone con disabilità abbiano accesso a programmi televisivi in formato accessibili.

In tutte gli articoli elencati  è garantita ai sordi l’accessibilità ai mezzi di comunicazione di massa, tuttavia soltanto attraverso la RAI ed alcuni canali Mediaset abbiamo una percentuale di programmi accessibili tramite la sottotitolazione.

Infatti nel contratto di servizio 2010-2012 all’Art. 13 è stabilito che la RAI incrementa progressivamente, nell'arco del triennio di vigenza del presente contratto, il volume della programmazione sottotitolata fino al raggiungimento nel 2012 di una quota pari ad almeno il 70% della programmazione complessiva delle reti generaliste tra le ore 6:00 e le ore 24:00. 

Tuttavia la versione 2010-2012 fissa il monte di "almeno 10 mila ore di programmazione", che rapportate alle 26.280 di trasmissione totale rappresentano il 38% del totale mandato in onda, un arretramento se consideriamo che il contratto di servizio 2007-2009 prevedeva che venisse sottotitolato il 60% della programmazione complessiva delle tre reti RAI.

Possiamo quindi affermare che l’Associazione di Promozione Sociale “onA.I.R.” persegue obiettivi coerenti alla esposta normativa per l’accessibilità e l’abbattimento delle barriere alla comunicazione in coerenza alle finalità esposte nel suo statuto. Queste finalità  sono: inclusive, sociali, educative, culturali e ricreative. L’Associazione intende infatti agevolare i sordi nella comunicazione e nell’accesso ai prodotti audiovisivi tramite servizi che prevedono l’uso del respeaking e di altre tecniche di sottotitolazione e trascrizione del parlato, sottotitolare produrre, distribuire e organizzare spettacoli cinematografici, televisivi e teatrali, concerti, intrattenimenti, manifestazioni, iniziative multimediali e attività artistiche in genere, a valenza locale, nazionale e internazionale.

L’uso del respeaking comporta anche un notevole abbattimento dei costi, condizione che attraverso una sensibilizzazione ed insistenza potrebbe comportare un accoglimento alle esigenze comunicative delle persone sorde.