L'ARTE DELLA STENOTIPIA

Perché oggi è impossibile verbalizzare a mano un intero processo penale

"La stenotipia è un’arte e lo stenotipista l’artista".

Verbalizzare un processo penale nella sua interezza richiede una professionalità unica: in tempo reale vengono trascritte deposizioni, ordinanze, eccezioni, puntualizzazioni e, mentre il processo penale scorre nella sua naturalezza, nessuno si accorge che c’è un operatore attento, puntuale, preciso che non si permette nessuna distrazione.

Sembra una sterile presenza ma dietro di essa si nasconde un consulente esperto e plurimo: trascrive locuzioni latine laddove l’avvocato sostiene argomenti facendo ricorso alla terminologia latina forense; termini strettamente tecnici di periti medico legali che con naturalezza si rifanno alla letteratura scientifica e alle linee guida; rincorre con dovizia di particolari il perito fallimentare che “dà i numeri.”. Insomma è lì, sempre in aula accanto al giudice; segue il processo, lo studia, si documenta.

I tempi della giustizia sono diventati biblici, senza la stenotipia si paralizzerebbero del tutto. Tornare a un passato dove il cancelliere riassumeva il contenuto di una deposizione è impensabile oltre che inaccettabile; oggi non c’è spazio per la sintesi bensì per la testualità e analiticità del riferito. Il magistrato non può emettere sentenze sulla base di un ricordo e di una deposizione monca scritta a mano, magari con una grafia indecifrabile; non c’è spazio per l’interpretazione perché la Legge si basa su elementi certi, oggettivi.

La stessa Costituzione ha sancito il diritto al “giusto processo” perché esso deve essere completo, integro, corretto anche nel riportare testuali parole affinché il magistrato sia sereno e sicuro nella sua decisione.

Indagini difensive, interrogatori, udienze preliminari avrebbero percorsi lunghissimi e il disagio di chi aspetta giustizia e la giustizia diventerebbe sofferenza e adire le vie legali sarebbe un lusso di pochi e non più un diritto. Il cittadino non sarebbe più garantito e raramente vedrebbe la fine del processo soprattutto alla stregua della già burocrazia immobilizzante.

Lo stenotipista veste gli abiti del cancelliere perché é parte integrante del tessuto giuridico.

Un’aula di giustizia che si rispetti conserva il posto d’onore allo stenotipista che, come il pianista , arriva in punta di piedi, siede in silenzio e con discrezione inizia a suonare…

 

Immacolata Buonomo (stenotipista).