LE ESIGENZE DEI SORDI

Dott. Giacomo Pirelli, Responsabile della Comunicazione con le Associazioni  

 (N.d.t.: relazione eseguita con slide mediante presentazione Power Point)

Il telefono e la radio ruppero l’isolamento dei ciechi, ma aumentarono quello dei sordi (1871: invenzione del telefono, di Meucci e Bell). I nuovi mezzi di comunicazione: il fax ed il telex erano egualmente accessibili ai sordi come agli udenti.

Apparecchi specifici, come i DTS e il Minitel, permettevano lo scambio di messaggi scritti.

Gli SMS dei telefoni cellulari e le Chat su Internet consentono a tutti un uso eguale.

Il videotelefono non consente tuttora una buona lettura labiale.

I film muti, introdotti negli anni '10, potevano essere seguiti da tutti, anche dai sordi, grazie a delle didascalie in complemento alle immagini.

Con l'avvento del sonoro nel 1926, i film parlati non sottotitolati allontanarono gli utenti sordi dal mondo del cinema.

Sottotitoli in TV

Anche la televisione, nata nel 1928, non era totalmente fruibile per i sordi fino all’arrivo dei sottotitoli.

Gli USA sono stati i primi al mondo a introdurre la sottotitolazione:

 

  • nel cinema nel 1948
  • nella televisione nel 1972 per la 1° trasmissione sottotitolata in differita,
  • e nel 1982 per la 1° trasmissione sottotitolata in tempo reale.

 

  • Nel frattempo, nel 1972, nel Regno Unito nasce il Teletext della BBC.
  • A partire dal 2001 la BBC inizia a usare il respeaking per sottotitolare le trasmissioni in tempo reale.
  • Dal 2006 gli USA sono riusciti a raggiungere il 100% dei programmi TV sottotitolati.
  • Anche nel Regno Unito la BBC è quasi arrivata a questa percentuale nel maggio 2008. 

 

In Italia la RAI ha iniziato la sottotitolazione in differita nel 1986 (con il programma “Finestra sul cortile”); e, a partire dal 1999, inizia la sottotitolazione in tempo reale prima per il TG e poi, nel 2001, anche per altri tipi di programmi in diretta.

 

Sottotitoli per il Web

Nel 1994 viene trasmesso negli USA il primo evento in diretta su Internet sottotitolato in tempo reale: Information Superhighway Speech of the USA VP, Al Gore.

In Italia si inizia a sottotitolare i primi live streaming:

  • alcuni seminari di Handimatica nel 2010 trasmessi da Cineca;
  • alcuni eventi universitari prodotti da Unito Media: un convegno sulla disabilità e l’inaugurazione dell’anno accademico.

Sottotitoli all’Università

Una delle maggiori difficoltà dei sordi risiede nel seguire incontri, seminari, lezioni all’Università: uno sforzo costante ed eccessivo per la lettura labiale e l’impossibilità di prendere delle note mentre si guarda il docente.

La sottotitolazione in tempo reale garantisce una maggiore partecipazione attiva e una fruizione immediata delle informazioni per seguire il relatore e intervenire nei dibattiti.

Partecipazione attiva dei sordi

Per le lezioni universitarie, come per altri eventi, la sottotitolazione in tempo reale permette una concreta partecipazione attiva alle spiegazioni e ai dibattiti, con la possibilità di porre delle domande ed esprimere la propria opinione.

Non basta una dispensa da leggere dopo il corso. È fondamentale seguire le lezioni in modo interattivo: i sottotitoli in tempo reale permettono anche ai sordi di capire e intervenire allo stesso momento di tutti.

La WebRadio

Per la radio le difficoltà sembrano insormontabili, ma da pochi anni esiste un mezzo di comunicazione multimediale dalle grandi potenzialità, ancora da sviluppare
nei contenuti audiovisivi. Parliamo della WebRadio, che può unire le immagini del WEB
alla comunicazione verbale della RADIO: quindi fruibile da parte dei sordi e non solo.

Una WebRadio accessibile!

Oggi gli sms e le chat rompono l’isolamento dei sordi, internet è uno strumento potentissimo, ma la grande scommessa è il canale Radio via Web.

Un mezzo innovativo di comunicazione che, come tutti i mass media, può e deve essere accessibile a tutte le persone con difficoltà di comunicazione, quali i sordi o gli stranieri.

Gruppi d’ascolto specifici

La WebRadio, oltre ai programmi tradizionali, può mostrare immagini o video tramite streaming.

La sottotitolazione in tempo reale tramite respeaking può renderla pienamente accessibile anche per gli utenti sordi.

E’ così possibile creare gruppi d’ascolto particolarmente interessati a temi specifici.

Partecipazione attiva di tutti

Un forte supporto e una lobby attiva possono consentire l’accessibilità dei mezzi di comunicazione multimediale e un cambiamento di mentalità da parte degli udenti per comprendere meglio le esigenze specifiche delle persone sorde, altrimenti escluse dalla società in cui vivono.

 

Nota: Giacomo Pirelli collabora con l’organizzazione internazionale di volontariato CCAC (Collaborative for Communication Access via Captioning) per la campagna internazionale per i diritti delle persone sorde per la sottotitolazione. CCAC vuole rendere accessibili tramite sottotitolazione tutte le situazioni quotidiane: chiesa, teatro, televisione, cinema, riunioni, conferenze, radio, etc.

Recentemente ha preparato un video: “Don’t Leave me Out!”, messaggio significativo sull’inclusione delle persone sorde nella società.