Presentazione pubblica progetto “OltreSuoni dalla voce alla scrittura per una radio accessibile a tutti”.

Mercoledì 18 Aprile

 

Le associazioni onA.I.R. e TDM 2000 comunicano che venerdì 20 aprile alle ore 10.30, presso l'Aula Consiliare del Comune di Cagliari, si terrà la presentazione pubblica del progetto “OltreSuoni – dalla voce alla scrittura per una radio accessibile a tutti”.Il progetto, realizzato con il patrocinio dell'Ente Nazionale Sordi – Sezione Provinciale di Cagliari e il supporto tecnologico dell'azienda SyNTHEMA, consiste nella produzione e trasmissione di programmi radiofonici, accessibili ai non udenti grazie all'utilizzo della tecnica di sottotitolazione in tempo reale denominata “Respeaking”. Tale esperimento, realizzato per la prima volta in Italia, intende fornire una soluzione al problema dell'inaccessibilità ai contenuti radiofonici per i non udenti. All'incontro prenderanno parte rappresentanti delle Istituzioni e di Associazioni di non udenti. Vi saranno inoltre gli interventi dell'Ingegner Pirelli, funzionario dell’Unione Europea sviluppatore della Tecnica del Respeaking, e del Professor Eugeni, il maggiore esperto italiano in materia. Per maggiori informazioni, consultare i siti: www.respeakingonair.org www.tdm2000.org

La Presidente onA.I.R.
Francesca Marchionne

Contatto stampa: Michele Demontis  392 7867434

ASSOCIAZIONE TDM 2000 ASSOCIAZIONE onA.I.R. PROGETTO “OLTRESUONI”

“Oltresuoni” è un progetto sperimentale, ideato dall'Associazione Internazionale di Respeaking onA.I.R. e dall'Associazione TDM 2000, che consiste nella sottotitolazione in tempo reale tramite respeaking di un’emittente radiofonica web per sordi e per persone con una conoscenza limitata della lingua italiana, quali stranieri di recente immigrazione.Come è noto le emittenti radiofoniche in Italia sono migliaia e la mole di contenuti e informazioni da esse trasmessa è semplicemente incalcolabile. Una parte rilevante della società italiana, tuttavia, risulta al momento esclusa dalla fruizione di tali contenuti. Si calcola infatti che la percentuale aggregata di persone affette da un deficit uditivo e di coloro la cui conoscenza della lingua italiana non consenta la comprensione agevole di una programma radiofonico arrivi al 10% della popolazione totale. In altre parole, 6.000.000 di cittadini italiani o residenti in Italia sono esclusi dalla fruizione di alcuni fondamentali contenuti quali dirette dalle istituzioni, programmi di approfondimento culturale, radiocronache sportive e programmi di intrattenimento, soltanto per citarne alcuni.L'impossibilità di seguire in diretta tali programmi determina la conseguente impossibilità di prendere parte al dibattito in tempo reale che, sulla scorta di essi, si sviluppa attraverso social media e strumenti telematici.Sulla base di tale considerazione intendiamo dare vita a un progetto volto alla sottotitolazione di un'emittente radiofonica ad uso delle summenzionate categorie con difficoltà sensoriali o linguistiche, che contribuisca all'individuazione di soluzioni che possano in futuro portare a colmare il divario comunicativo attualmente esistente e che, attraverso un effetto moltiplicatore, possa essere applicato sistematicamente alle più importanti emittenti radiofoniche, in particolar modo quelle che svolgono funzioni di servizio pubblico.Per fare ciò intendiamo sottotitolare la Web Radio dell'Associazione TDM 2000 “RadioXCaso” tramite una tecnica chiamata respeaking, che consiste nella sottotitolazione in tempo reale di contenuti radiofonici, mediante un software di riconoscimento del parlato e l’ausilio di un operatore. Tale tecnica, sviluppata a metà degli anni 90, conosce al momento un utilizzo limitato e non è mai stata applicata a un'emittente radiofonica.La durata della sperimentazione sarà di sei mesi e coinvolgerà un campione di 20 individui, di età ed estrazione sociale eterogenea, ripartiti equamente tra normoudenti e persone con deficit uditivi o limitata conoscenza della lingua italiana. I soggetti del campione dovranno seguire dei programmi specifici che saranno trasmessi sia in modalità tradizionale, sia sottotitolata e dovranno confrontarsi su di essi, rispondendo a domande di comprensione e condividendo opinioni e punti di vista in appositi spazi web.Tale condivisione rappresenterà il materiale la cui analisi, svolta da un team di linguisti, sociologi e psicologi, misurerà la capacità del respeaking di ridurre il gap esistente tra udenti e non udenti nella fruizione di un contenuto radiofonico.