PROGETTI E IDEE

Dott.ssa Tiziana Trapani, Vice Presidente

“Spesso le idee si accendono l’una con l’altra, come scintille elettriche”. A dirlo, nel XIX secolo, fu Friedrich Engels, economista, filosofo e politico tedesco. E se ci riflettiamo meglio ci rendiamo conto di come, in realtà, le idee non siano altro che energia creatrice, scaturita direttamente dalle nostre menti, che si nutre dell’energia creatrice delle menti altrui, generando un processo senza fine che ha condotto l’umanità al progresso. I tempi odierni, purtroppo, tendono a soffocare questa energia tramite una cappa di disillusioni e sfiducia nel futuro: la crisi economica, la precarietà del lavoro, la disinformazione dei media, la mancanza di fiducia nei valori creano una cupola di negatività che inibisce l’energia creativa delle menti più giovani. Credo sia stato questo, in fondo, il motivo che ha portato, sei mesi fa, alla nascita di onA.I.R. – Associazione Internazionale Respeaking: non permettere che le idee partorite così, per caso, attraverso la quotidianità e le esperienze di ognuno di noi, andassero perse nel grigiore dei tempi moderni, ma, al contrario, lasciare che si accendessero le une con le altre.

Il nostro primo progetto, OltreSuoni, rappresenta in un certo senso il nostro primo tentativo di incanalare un’idea empirica in un’applicazione pratica utile per due categorie di persone svantaggiate da un punto di vista comunicativo: i sordi, per motivi sensoriali, e gli immigrati, per motivi linguistici. OltreSuoni non vuole rappresentare in alcun modo un punto di arrivo quanto piuttosto un punto di partenza, un esperimento per individuare tutte le problematiche pratiche e tecniche e potere, di conseguenza, migliorare l’idea iniziale per poi espanderla su più vasta scala, coinvolgendo le comunità di tutta Italia e, perché no, anche estere, con il progetto “RadioText – leggendo anche noi ascoltiamo la radio” che si propone di sviluppare il discorso estendendolo nella portata. Tra i soci onA.I.R., infatti, ci sono anche traduttori e interpreti professionisti che lavorano su varie combinazioni linguistiche, permettendo all’associazione stessa di potersi cimentare anche con sfide innovative, come la sottotitolazione interlinguistica in tempo reale tramite respeaking. Un esperimento compiuto dalla mia collega Francesca nell’ambito della stesura della sua tesi di laurea magistrale, infatti, ha dimostrato come sia possibile per un respeaker professionista con una data conoscenza di una lingua straniera e delle tecniche di interpretazione simultanea, sottotitolare in tempo reale un programma televisivo da una lingua di partenza (nel caso specifico dell’esperimento, il francese) a una lingua di arrivo (l’italiano). Naturalmente occorre avere un addestramento e una preparazione adeguati perché l’attività del respeaker è complessa già a un livello intralinguistico, cioè quando il passaggio dal canale orale a quello scritto avviene all’interno della stessa lingua: il processo di traduzione simultanea che deve avvenire nella mente del respeaker interlinguistico aggiunge un ulteriore tasso di difficoltà, ma le potenzialità sono straordinarie. Nell’era della globalizzazione e dell’interattività multimediale sarebbe impensabile negare alle persone con disabilità sensoriali la possibilità di fruire della programmazione televisiva in diretta o di eventi di particolare rilievo culturale: l’integrazione è frutto di una serie di processi sociali e culturali che rendono l’individuo membro di una società, ma se l’individuo non ha accesso alla totalità di questi processi, potrà mai dirsi veramente integrato nella società di cui fa parte? E ovviamente in questo caso il termine società non comprende solo i membri della comunità linguistica di appartenenza ma viene inteso in senso generalizzato come la società umana: perché dunque non permettere di seguire in tempo reale programmi televisivi di interesse internazionale, come i discorsi dei più importanti presidenti stranieri, abbattendo contemporaneamente le barriere linguistiche e quelle della disabilità?

Ed è votato proprio a questo duplice scopo un altro progetto su cui onA.I.R. sta lavorando. È stato chiamato “PALiOSS”, acronimo di Piattaforma per l’Accessibilità alla Lingua Orale per Sordi e Stranieri. Il progetto, che attualmente si trova ancora allo stadio embrionale, prevede la creazione di una piattaforma accessibile tramite Internet a cui sordi e stranieri possono rivolgersi per richiedere vari tipi di servizi che vanno dalla traduzione simultanea alla sottotitolazione in tempo reale. Un po’ come avere sempre a disposizione un respeaker/traduttore personale in ogni angolo dell’Europa e – pensiamo in grande – del mondo.

onA.I.R. è costruita intorno alle idee dei propri soci, intorno all’osservazione diretta dei fatti della vita quotidiana e intorno alla ricerca di soluzioni che possano garantire la piena integrazione di ogni tipo di cittadino, senza discriminazione alcuna. Con il permesso dell’Ingegner Pirelli vorrei citare l’e-mail di Simonetta Jacopi, una ragazza bolognese, audiolesa dall’età di 3 anni. Simonetta ha portato l’attenzione dell’ingegner Pirelli, che ci ha subito resi partecipi della questione, sull’utilità di sviluppare un software che permetta la scrittura simultanea di un colloquio telefonico sul computer, collegato al cellulare o ad altro apparecchio telefonico, senza previo addestramento della voce dell’interlocutore. Da un lato, infatti, i software cosiddetti speaker-dependent garantiscono una maggiore accuratezza rispetto ai software speaker-independent, ma hanno lo svantaggio che è necessario addestrarli tramite la creazione di un profilo vocale: e si capisce come, nel caso delle telefonate, sia difficile se non impossibile creare un profilo vocale per ogni contatto. Questa è senza dubbio una questione interessante, alla quale saremo lieti e onorati di dare il nostro piccolo contributo, affiancando nella ricerca, nello sviluppo e nella sperimentazione il team del progetto Voice che, credo, ci sta già lavorando.

Inoltre, sarebbe interessante promuovere all’interno delle scuole superiori che forniscono una formazione specifica in campo socio-psico-pedagogico, delle attività mirate alla promozione del respeaking come forma di integrazione di persone con disabilità sensoriali. In quest’ambito abbiamo già avuto dei primissimi contatti con il liceo socio-psico-pedagogico di Città Sant’Angelo, in provincia di Pescara, che è la città in cui vivo. Naturalmente in questi primi mesi di vita di onA.I.R. stiamo cercando di partire dalle realtà più vicine ai membri dell’associazione stessa, per poi espanderci sempre più. Siamo un po’ come una piccola pietra gettata in un lago che crea dei cerchi concentrici nell’acqua, via via sempre più grandi. Abbiamo anche avviato una collaborazione con Veronica Cocco, ricercatrice al dipartimento di psicologia dell’università di Cagliari per la sottotitolazione delle lezioni universitarie.

Permettetemi, prima di lasciare la parola al professor Eugeni, di citare lo scrittore Lev Tolstoj: “Tutte le idee che hanno enormi conseguenze sono sempre idee semplici.” E forse, nel nostro piccolo, grazie alla semplicità delle nostre idee e alla convinzione e l’entusiasmo con cui le portiamo avanti, cercando di realizzarle, potremo dare origine a grandi innovazioni in grado di migliorare la vita di un’importante fetta di popolazione, a volte poco considerata. Grazie.