Raccontiamoci

“Al di là delle regole, degli appalti e delle sentenze”.

In un'aula di Tribunale penale oltre ai Giudici, agli Avvocati, ai Pubblici Ministeri, ai cancellieri, ai testimoni e agli imputati presenzia anche un fonico o una stenotipista o un bravo trascrittore. Quest’ultimo però, in genere, trascrive in una fase post, dopo che il fonico registra e consegna accuratamente l’audio.

Queste figure – PRIVE DI UNA CATEGORIA – “affiancano” le parti durante l’udienza – dopo aver prestato giuramento - registrando, trascrivendo tutto l’iter processuale. Si impegnano affinché le stesse parti possano rileggere sul verbale tutte le deposizioni, e a seconda di eventuali disposizioni, anche richieste di prova, discussioni, ordinanze.

In genere le ditte, che operano per soli due anni - come prevede il bando – assumono professionisti con esperienza in grado di svolgere un lavoro così serio e delicato, ma come tutti ben sanno, quest’anno è accaduto che una sentenza ha riconosciuto i “non requisiti” del consorzio Ati, affidando quindi il lotto centro al consorzio Astrea.

Chi paga le conseguenze di tutto questo iter burocratico? Ovviamente i DIPENDENTI: perdendo il lavoro, usufruendo – dove concesso - di incentivi quali cassa integrazione, mobilità in deroga o disoccupazione ordinaria. Se solo il Ministero invece attribuisse a queste figure il LORO RICONOSCIMENTO DI CATEGORIA, potrebbe introdurre una clausola di continuità ai dipendenti per tutti i passaggi di appalti garantendo quindi loro LAVORO e stesse CONDIZIONI CONTRATTUALI. Questo perché le ditte che subentrano successivamente – come è accaduto nel mio caso - contattano il personale che operava nei Tribunali per i quali ora loro dovranno garantire le trascrizioni, ma proponendo contratti diversi, quali CO.CO.PRO, di dipendenza ma pagando pochi centesimi per pagina trascritta! Ovviamente ci sono anche ditte “serie” ma nessuna di queste ha contattato me o gran parte degli associati ANRV!

 

Premesso questo appunto generale, inserisco sul gazzettino della ANRV la mia piccola, ma intensa esperienza/testimonianza.

 

Lavoro da poco più di tre anni e mezzo in questo settore: pochini, ma sufficienti per capire che vige INGIUSTIZIA in questo sistema, che parte poi direttamente dal Ministero di Grazie e Giustizia! (Paradosso).

Ho iniziato con uno stage di circa 6 mesi per acquisire le nozioni teoriche, la velocità e la praticità; assunta poi nella stessa ditta ho lavorato fino la fine del 2008 trascrivendo verbali processuali, interrogatori della Procura e collaborando alla trascrizione delle intercettazioni telefoniche, guadagnando circa 1.000 euro al mese per 7 ore al dì dal lunedì al venerdì. Il contratto era a termine, perché si sa, il bando prevede che il servizio erogato duri solo due anni!

A dicembre mi venne comunicato che non potevano riassumere e quindi mi venne confermata la cessazione del lavoro, come da contratto. Mi consegnarono l’attestato di trascrittore e... nuovamente a casa, senza nemmeno poter usufruire di incentivi, di aiuti economici.

A maggio del 2009 però fui assunta dalla Cooperativa Nuovi Orizzonti con cui ho lavorato fino il 31 luglio del 2011. Avrei dovuto proseguire da settembre fino novembre 2011 – data la proroga concessa dal Ministero – ma una sentenza ha stabilito l’affidamento del lotto centro ad altro consorzio e quindi... nuovamente a casa!

Ora, la ditta subentrata nel Tribunale di Bari mi ha contattata, ma a differenza del 2009 – quando mi contattò la Nuovi Orizzonti – non ho ricevuto una proposta DECENTE, SODDISFACENTE, conforme al tipo di attività che si va a svolgere. Mi è stato proposto di produrre un tot di ore al dì in sole 4 ore di lavoro per 600 euro al mese (4 ore le prevede il contratto – part-time - da loro offerto, ma per produrre le ore richieste, ossia 2 ore di audio, per un trascrittore servono ALMENO 7 ore di lavoro, ma di continuo, senza interruzioni, senza pause di 10-15 minuti ogni ora come previste per i video terminalisti, ed ecco che si arriva a 8-10 ore di lavoro al dì considerate le pause, la stanchezza, il tempo necessario per rileggere – Eh sì, ogni tanto qualcuno prima di consegnare, di inserire a portale crede sia necessario rileggere i verbali, di confrontare le voci sovrapposte, i fuori microfono, ecc...) Questa offerta prevede esattamente laMETA’ di quello che percepivo fino al 31 luglio 2011. (Percepivo per due ore di audio al giorno circa 1.200 euro mensili).

Ora, sono una ragazza semplicissima, indipendente, i soldini – parliamoci chiaro – mi servono, ma NON HO ACCETTATTO LA PROPOSTA INDECENTE, quella di essere schiavizzata tutti i giorni, di lavorare dalle 8 alle 10 ore al dì per 600 euro al mese, con tutte le responsabilità, firme annesse in un sistema giudiziario PENALE!

Ora non si sa esattamente quando uscirà il prossimo bando, di conseguenza chi se lo aggiudicherà e le proposte contrattuali che offriranno le ditte che subentreranno.

Una mia considerazione mi affligge: se io ho rifiutato una tale proposta, di conseguenza lo avranno fatto – e lo so per certo – anche gli altri professionisti, ex miei colleghi – tranne qualcuno - chi starà lavorando presso il Tribunale? Chi trascriverà i verbali? Avranno assunto “ragazzini” che NEANCHE SANNO COS’E’ E COME SI SVOLGE UN PROCESSO PENALE? Bene... non oso immaginare il criterio e il risultato finale dei verbali consegnati. Ma contenti i Magistrati, le ditte stesse, il Ministero e contenti tutti!!!

Con il passare degli anni – e nel mio caso non sono poi così tanti – la professionalità cade sempre più in basso, il Ministero NON CI RICONOSCE nonostante operiamo per loro; le ditte poco serie possono permettersi di applicare qualsiasi tipo di contratto e, dall’altra parte ci sono ditte serie che “perdono” gli appalti, lavoratori che accettano di perdere la propria dignità per 40 centesimi a pagina e lavoratori che LOTTANO per non arrendersi, per farsi riconoscere e farsi rispettare come un QUALSIASI LAVORATORE RICONOSCIUTO!

Se il mio percorso proseguirà dal prossimo appalto o in futuro in questo settore... ogni due anni – SE NULLA CAMBIERA’ – sarò qui per esporre ogni volta la mia esperienza e quella di tutti gli altri professionisti in questo settore così contorto.

 

Una cosa è certa, non mi sento poi così tanto sola, sono associata ANRV, finalmente un “qualcosa” che ci rappresenti! Ed io non mollo, adoro questo lavoro, collaborerò fin quando ne avrò le forze, fin quando lo riterrò necessario, fin quando il Ministero aprirà gli occhi e ci considererà TRASCRITTORI, FONICI, STENOTIPISTI!

 

Sonia Giannico.