VIDEO MESSAGGIO REGISTRATO DALL’ON. MARIO MAURO:

“Buongiorno a tutti, ringrazio il Presidente Francesca Marchionne e il dottor Giuliano Pirelli per avermi invitato alla presentazione dell’Associazione onA.I.R.. Mi scuso fin da subito di non poter essere fisicamente presente alla conferenza vera, ma mi trovo purtroppo impegnato a Strasburgo, dove si svolge la seduta plenaria del Parlamento Europeo. Porgo però il mio caloroso saluto al relatore illustre e a tutti i presenti sostenitori – come me – di una iniziativa che permette un apporto innovativo e concreto in favore di una parte consistente della popolazione svantaggiata in Italia. Sono certo che la divulgazione della pratica del reaspeking infatti favorirà enormemente l’inclusione sociale delle persone con problemi uditivi. Si tratta in un modo di vedere di un mezzo all’avanguardia per quanto concerne l’inclusione sociale anche degli immigrati. L’apertura del mezzo radiofonico finora riservato ai soli udenti, a persone con difficoltà di comunicazione come non udenti e stranieri è il risultato di uno stupefacente intrecciarsi tra tecnologia, ricerca e solidarietà. Il progetto europeo si compirà quanto più riusciremo a dare spazio ad opere come quella che viene presentata oggi. La crescita e la sostenibilità del nostro sistema dipenderanno dallo spazio che vorremo affidare alla libera iniziativa, allo spirito di intrapresa, al non profit e alla creatività dei corpi intermedi e dei singoli cittadini. Va rilanciata insomma la solidarietà sociale, ci sarà progresso e benessere se il Governo dell’Europa si poggerà sul rispetto della dignità di ognuno e sull’aiuto che i gruppi sociali sanno proporre alla famiglia e alle persone in difficoltà. Non servono che poche regole essenziali, condivise universalmente, per istituzioni che siano capaci di valorizzare tutte le energie della società, che siano garanti e non padrone della vita di noi cittadini. Affinché associazioni come la vostra possano entrare sempre più nel cuore del sistema della società occorre agire in una logica di sussidiarietà, più società insomma fa bene allo stato, più società fa bene alle istituzioni, più società fa bene al nostro modello popolare e sussidiario dell’Unione Europea. La vera svolta ci sarà nel momento in cui inizieremo a scommettere sulla persona, non funzionale ad alcun progetto sociale e politico ma capace di generare novità, cambiamenti positivi nell’economia e nel sociale. Iniziative come onA.I.R., come il progetto VEIS, o come il progetto OltreSuoni sono esempi che indicano la strada da seguire”.