USA e Italia TAL e quali?

Stenotipia terminale...



Anche l’avanguardista America soffre gli effetti  della crisi mondiale che sta investendo il nostro Paese. La Panacea dei mali, secondo il   Governatore Scwarzenegger, sembra essere la creatività con la quale i tagli al personale debbano essere fatti. Questa creatività si prefigge di  sostituire gli antiquati stenotipisti in favore delle “avveniristiche” macchine, a cui il Signor Governatore deve parte del suo successo come attore. 

 

Lisa Michaels, Presidente della DRA, associazione di categoria degli stenotipisti della California, non è di questo avviso ed esprime tutto il suo disappunto in una lettera aperta che circola per la rete. Come darle torto! Anche noi, antiquati verbalizzatori italiani, avremmo di che lamentarci  per le sempre peggiori condizioni lavorative in    cui ci troviamo ad operare.

 

Non è veramente pensabile che un settore delicato e sensibile quale quello della Giustizia, che ha a che fare con i diritti primari di noi cittadini, possa soffrire e debba essere assoggettata alle più feroci logiche di mercato che inducono a far economia sulla qualità di una deposizione testimoniale, magari contenuta all’interno di un processo per omicidio. Quali potrebbero mai essere i benefici se poi venisse inficiato un intero processo?

 

E’ questo il motivo che dovrebbe indurre a sentire sempre più forte la necessità di una maggiore tutela della nostra bistrattata categoria ed una sua immediata regolamentazione.

In America esistono tre differenti associazioni nazionali che si occupano di disciplinare questa professione: la NCRA, la NVRA e la AAERT e per poter ottenere un’attestazione da parte di queste confederazioni è necessario il superamento di un esame scritto e di uno pratico (ovviamente dopo aver frequentato i relativi corsi) ed il possesso di alcune abilità quali velocità, padronanza della lingua parlata e scritta, attenzione ai dettagli, capacità di mantenere la concentrazione per lunghi lassi di tempo e conoscenze informatiche. Gli stenotipisti (o court reporters) sono tenuti a frequentare continui corsi di aggiornamento affinché possa essere consentito loro di rinnovare la propria licenza. In alcuni Stati, quelli facenti parte della cosiddetta Common Law, è persino richiesta, oltre all’abilitazione, la qualità di pubblico ufficiale (altro punto che dovrebbe farci capire l’importanza del nostro ruolo nelle aule di Tribunale).

 

L’America, patria della stenotipia, ci offre un chiaro esempio di come sia possibile dare forma e colore a quello che per noi è sempre stata una chimera: dei lavoratori riuniti in un’unica organizzazione ed accomunati dalla stessa dedizione per quello che per noi non è solo un semplice lavoro. L’augurio che possiamo farci è quello di vedere raggiunti questi obiettivi in un futuro che non sia troppo lontano. 

 

Laura Dessì